La Corte suprema della Malesia ha stabilito che le leggi islamiche contro l’omosessualità sono incostituzionali

(foto: Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

La corte costituzionale malese ha stabilito che le leggi islamiche contro l’omosessualità sono incostituzionali e non possono essere applicate dalle autorità. Questa sentenza rappresenta una pietra miliare in favore del riconoscimento dei diritti delle persone lgbt+ in Malesia, paese a maggioranza mussulmana in cui i rapporti omosessuali sono considerati “contro natura” dalla sharia.

In Malesia i rapporti tra persone dello stesso sesso sono illegali, ma la persecuzione statale di questi reati è molto rara, riporta il Guardian. Nel paese però, vige un doppio sistema legale secondo cui le norme penali islamiche possono essere applicate nei confronti dei cittadini e delle cittadine musulmane, assieme alle leggi dello stato.

Su circa 32 milioni di abitanti, oltre il 60% della popolazione è di fede musulmana e le organizzazioni malesi per la protezione dei diritti lgbt+ hanno denunciato come le leggi islamiche siano usate in particolar modo per perseguire la comunità gay del paese, riportando un aumento degli arresti e delle punizioni corporali, negli ultimi anni.

È stata fatta la storia”, ha detto a commento della sentenza Numan Afifi, fondatore dell’organizzazione per la promozione dei diritti lgbt+ Pelangi Campaign, “È una cosa grandiosa per i diritti lgbt+ in Malesia”.

La causa contro le autorità islamiche era stata avviata da un uomo di 30 anni, il cui nome non è stato rivelato dai legali per salvaguardare la sua incolumità personale, arrestato nel 2018 per “tentate pratiche omosessuali”, assieme ad altre 11 persone. Secondo i suoi legali, lo stato non avrebbe avuto alcun potere di perseguirlo seguendo le leggi islamiche, dato che il divieto di rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso è già previsto dallo stato di diritto. La corte ha accolto le istanze dell’uomo incriminato, dichiarando che il potere di perseguire i cittadini e le cittadine per questi reati è “soggetto a limiti costituzionali” e che quindi le leggi islamiche non potranno più essere utilizzate per perseguire le persone omosessuali.

Nonostante la sentenza, comunque, le persone della comunità lgbt+ malese possono subire condanne fino a 20 anni di carcere, secondo una legge che deriva dalla dominazione coloniale britannica, conosciuta come la Sezione 377.

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