Come sono andate le elezioni in piena pandemia in Portogallo

Il presidente del Portogallo Marcelo Rebelo de Sousa (foto: Horacio Villalobos/Getty Images)

Ieri, con un dato di astensione molto alto – del 60,5% – i cittadini e le cittadine del Portogallo hanno partecipato alle consultazioni elettorali per scegliere il presidente della Repubblica. Marcelo Rebelo de Sousa, candidato moderato di centrodestra del Partito social democratico,  si è assicurato un secondo mandato conquistando il 60,7% delle preferenze. Dietro di lui, con un grande distacco, è giunta la candidata Ana Gomes iscritta al Partito socialista, con il 12,9% dei voti. Al terzo posto il candidato del partito di estrema destra Chenga! André Ventura, che ha ottenuto l’11,9% di preferenze, moltiplicando di nove volte il sostegno popolare di cui aveva goduto alle elezioni politiche del 2019.

Mentre il paese sta affrontando un nuovo lockdown e la tenuta del suo sistema sanitario vacilla sotto il peso dei contagi, 4 milioni di elettori si sono recati alle urne, seguendo le disposizioni anti-Covid 19 previste dalla legge elettorale varata lo scorso novembre. Più seggi e un minor numero di persone per seggio, seggi mobili per chi si trova in isolamento e l’obbligo di potare la propria matita da casa. Inoltre 246mila elettori ed elettrici hanno usufruito del voto anticipato, esprimendo le proprie preferenze già la domenica precedente al giorno delle elezioni.

La vittoria di Rebelo de Sousa conferma la volontà del Portogallo di dare continuità al governo del paese, una repubblica presidenziale il cui esecutivo è retto dal presidente della repubblica. Eletto per la prima volta nel 2016, Rebelo de Sousa governa da allora in coabitazione con il primo ministro Antonio Costa del Partito socialista, in carica dal 2015. Il presidente è stato sostenuto dal centrodestra e dal centrosinistra. Infatti il Ps, che è il partito di maggioranza, non ha espresso un proprio candidato o candidata alle consultazioni, lasciando a Gomes l’onere di presentarsi come indipendente. “Sono onorato dalla vostra fiducia durante questo periodo di così grave difficoltà” ha dichiarato il presidente eletto durante il suo discorso dopo la vittoria. Ha proseguito annunciando che la lotta al coronavirus e l’impegno per la ripresa economica del paese saranno centrali per la sua agenda e per quella del governo.

La vittoria di Rebelo de Souasa era stata prevista dagli analisti, sulla base dei sondaggi e della tradizione portoghese di rieleggere sempre i propri presidenti per un secondo mandato. Mentre il risultato di Andrè Ventura è stata la vera sorpresa di queste consultazioni. Il suo partito Chenga! aveva ottenuto circa 60mila preferenze alle politiche del 2019, portando per la prima volta un candidato di estrema destra sui seggi del parlamento portoghese, dopo fine della dittatura di Antonio de Oliveira Salazar.

Ieri, invece, 500mila elettori ed elettrici hanno dato il loro sostegno a Ventura. “Per la prima volta un partito anti-sistema ha disturbato la destra tradizionale” ha dichiarato dopo il conteggio dei risultati. Il suo programma politico prevede la lotta all’immigrazione, il rafforzamento dei confini, l’aumento dei poteri del presidente della repubblica, una flat tax al 15% e un confinamento speciale per i rom per far fronte alla pandemia. Inoltre, negli ultimi giorni di campagna elettorale era stato al centro dell’attenzione mediatica per aver definito “una bambola” la candidata alla presidenza Marisa Matias del Blocco di sinistra, colpevole soltanto di aver indossato un rossetto di colore acceso. Questa dichiarazione aveva poi generato una campagna di solidarietà nei confronti di Matias, i cui partecipanti avevano indossato rossetto rosso. Il 38enne candidato populista aveva annunciato di partecipare alle presidenziali per “schiacciare la sinistra” e, paragonando il suo risultato con il 3,9% della candidata del Blocco di Sinistra, potrebbe esserci andato abbastanza vicino.

The post Come sono andate le elezioni in piena pandemia in Portogallo appeared first on Wired.