Se il Campidoglio diventasse una fortezza inaccessibile

Capitol Castle (foto: Opposite Office)

Alti e spesse mura di cinta, torrette, militari ovunque. Benvenuti a Capitol Castle, la fortezza brutalista in cui un visionario studio di architettura ha trasformato il Campidoglio di Washington D.C. dopo l’assalto del 6 gennaio 2021.

Opposite Office, tedesco di base a Monaco che con i suoi lavori è da sempre impegnato a sollevare interrogativi sociali, ha provato a immaginare una delle cupole più famose del mondo come un bunker inaccessibile. L’esatto contrario della filosofia con cui sono stati costruiti il Campidoglio e, più in generale, i luoghi di potere degli Stati Uniti a Washington D.C., disegnati perché incarnassero la democrazia dando un senso di apertura.

Ma se le norme democratiche sono sotto attacco, come hanno mostrato i fatti di Capitol Hill, anche la geografia dei luoghi cambia. Nel progetto distopico di Opposite Office le bianche colonne del Campidoglio sono circondate da un alto muro di cinta in mattoni, spesso 1,5 metri e puntellato di torri d’avvistamento.

Attenzione però: non sono i muri (riferimento al progetto di blindare i confini con il Messico del presidente uscente Donald Trump?) a difendere la democrazia, spiegano i creativi. “La democrazia non è una fortezza! L’unica protezione della democrazia sta nella giustizia sociale, condizioni di vita eque, salari equi e una reale prospettiva sociale per tutti! La democrazia è amore!”, chiude la nota che descrive il progetto.

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