Quali sono gli indennizzi per le imprese previsti dal nuovo dpcm

Giuseppe Conte in conferenza stampa

Dal 26 ottobre entrano in vigore le nuove misure restrittive previste dall’ultimo dpcm emanato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Insieme alla stretta sugli orari dei pubblici esercizi e al blocco di attività culturali e sportive, il premier ha annunciato che verranno attivati subito anche i primi aiuti economici per sostenere le attività maggiormente colpite dalla nuova fase di chiusure. Il governo punta a pubblicare entro i prossimi giorni in Gazzetta ufficiale l’insieme degli indennizzi attivati per un complesso di quasi 4,5 miliardi di euro stanziati.

Secondo quanto annunciato in conferenza stampa dallo stesso Conte, le misure di ristoro arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario dell’Agenzia delle entrate”, garantendo così una erogazione più rapida rispetto al passato, perché l’Agenzia possiede già i dati delle aziende. E se i tempi fossero confermati, i primi aiuti potrebbero arrivare da metà novembre.

Le principali misure

Nello specifico il governo punta a mettere in campo oltre 1,2 miliardi di euro da destinare a interventi a fondo perduto specificamente rivolti ad attività come bar, ristoranti, palestre, piscine ma anche commercianti e artigiani, che saranno tra i più colpiti dalle nuove chiusure e riduzioni di orario in vigore fino al 24 novembre.

In questi casi, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, si potrebbe seguire la stessa struttura prevista nei mesi estivi per le piccole imprese con fatturato fino a 5 milioni di euro, anche se il governo sta lavorando a importi maggiori rispetto a quelli stabiliti dal decreto Rilancio e prevede la possibilità di estendere l’accesso a questi aiuti anche per le attività che superano la soglia dei 5 milioni di euro di ricavi.

L’importo minimo dell’indennizzo era precedentemente fissato a mille euro per le persone fisiche e a 2mila euro per le persone giuridiche. Nel nuovo quadro di interventi il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, insieme al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, stanno valutando la possibilità di alzare quegli importi anche di una volta e mezzo, e stimano che le attività coinvolte possano essere tra le 300mila e le 350mila.

Tra le altre misure che rientreranno nel pacchetto ci saranno poi un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e di novembre, e sarà cancellata la seconda rata dell’Imu prevista entro il 16 dicembre per tutte le aziende che risulteranno colpite dalle misure del nuovo dpcm.

Tra gli interventi c’è poi anche la volontà di prorogare di altre sei settimane la cassa integrazione fino a fine anno per le aziende in difficoltà. Infine verrà riproposta anche una indennità di mille euro per i lavoratori stagionali del turismo, per i lavoratori occasionali, per quelli dello spettacolo e anche per i lavoratori dei centri sportivi. Per il mese di novembre sarà prorogato anche il reddito di emergenza per coloro che non hanno requisiti per accedere al reddito di cittadinanza.

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