La Spagna ha imposto il coprifuoco notturno contro il coronavirus

(foto: Pablo Blazquez Dominguez/Getty Images)

Durante la notte di domenica 25 ottobre, la Spagna ha iniziato un nuovo regime di coprifuoco notturno nazionale, dopo che il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a causa dell’aumento dei contagi di Covid-19. La libertà di movimento per le strade sarà ristretta dalle ore 23 alle 06 del mattino (salvo che per recarsi al lavoro e in farmacia, e per assistenza ad anziani e bambini), ha annunciato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, e la misura probabilmente rimarrà in vigore per i prossimi 6 mesi. Lo stato di emergenza, infatti, è previsto per i prossimi 15 giorni, ma Sanchez ha dichiarato l’intenzione di chiedere alla camera bassa del parlamento spagnolo una proroga fino al prossimo maggio. 

La realtà è che Europa e Spagna sono immerse nella seconda ondata della pandemia”, ha detto Sanchez in un discorso alla nazione domenica 25 ottobre, dopo essersi riunito con il suo Gabinetto. “La situazione che stiamo vivendo è estrema”. Lo stato di emergenza, infatti, è stato accolto con favore dalla maggior parte dei governi regionali della Spagna che, di fatto, “l’avevano richiesto”, ha riportato l’ufficio del primo ministro. Nella sera di sabato 24 ottobre, infatti, su 17 regioni e 2 città autonome di tutto il paese, le amministrazioni di almeno 9 regioni avevano invocato l’adozione dello stato di allarme presso il governo di Madrid. Senza un provvedimento dall’alto, il timore delle istituzioni regionali era di vedersi annullate le eventuali nuove misure restrittive locali da parte delle corti supreme regionali, perché considerate troppo “limitanti della libertà” dei cittadini – come è successo nei Paesi Baschi.

Tuttavia, il provvedimento lascia alle regioni un certo margine di flessibilità: avranno l’autorità di modificare di 60 minuti l’orario di inizio e di fine del coprifuoco nel loro territorio, e potranno decidere anche di vietare gli spostamenti tra le regioni e gli assembramenti di più di 6 persone non conviventi alla volta. Le nuove restrizioni si applicheranno a tutte le regioni spagnole tranne le Isole Canarie, dove la situazione dei contagi è talmente migliorata di recente che Regno Unito e Germania le hanno rimosse dalla lista di destinazioni di vacanza pericolose. La settimana scorsa, la Spagna è diventata il primo paese dell’Unione europea (e il sesto del mondo) a superare il milione di casi di Covid-19, con Sanchez che ha ammesso di avere più di 3 milioni di positivi a livello nazionale venerdì 23 ottobre. Dall’inizio della pandemia, la Spagna ha registrato quasi 35mila decessi per coronavirus.

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