Un presunto viaggio di Boris Johnson a Perugia è diventato un caso

(foto: Ben Stansall/Afp/Getty Images)

Il primo ministro inglese Boris Johnson avrebbe trascorso il weekend tra l’11 e 13 settembre in Italia, a Perugia. Un viaggio forse segreto in quanto il portavoce di Downing Street nega che sia mai avvenuto. A rivelarlo è stato il corrispondente di Repubblica nel Regno Unito Antonello Guerrera che, grazie a un comunicato diffuso dall’aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi di Perugia e ad alcune fonti locali umbre, ha scoperto che il premier britannico sarebe giunto in Italia alle 14 dell’11 settembre, per poi ripartire il 14 settembre alle 7.45.

Nel documento aeroportuale (poi ritirato) si leggeva che in quei giorni nello scalo umbro si sono avvicendate tante personalità del “mondo politico, economico e sportivo. Dal patron di Prada Patrizio Bertelli, al premier inglese Boris Johnson, preceduto da Tony Blair (ex premier Uk) e non ultimo il calciatore fuoriclasse Luis Suarez”. Anche alcuni lavoratori dell’aeroporto hanno confermato il viaggio di Johnson (che sarebbe arrivato in giorni particolarmente complicati per lo sviluppo di due enormi problemi per il suo paese: le trattative su Brexit, complicate dalla decisione del suo governo di violare la legge internazionale in relazione agli accordi sull’Irlanda del Nord, e l’epidemia di Covid-19).

Nick Squires, corrispondente del Telegraph a Roma, ha dato però un’altra versione dei fatti dopo aver sentito il presidente dell’aeroporto di Perugia, che ha detto che Johnson non è “assolutamente” passato dal capoluogo umbro: si tratterebbe di uno scambio di persona con Tony Blair (ma nel documento riportato da Repubblica erano presenti entrambi, sia Blair che Johnson, e in ordine di arrivo).

Gli scopi del viaggio, secondo Repubblica

Secondo il quotidiano di largo Fochetti, tra i motivi che avrebbero spinto il primo ministro inglese a raggiungere l’Italia ci sarebbe l’incontro con un amico di vecchia data, Evghenj Lebedev, imprenditore russo-britannico ed editore del quotidiano londinese Evening Standard che nel capoluogo umbro possiede il Castello di Procopio. Nel 2018, quando Johnson era ancora ministro degli esteri, aveva partecipato a una festa nella tenuta di Lebedev e le sue foto all’aeroporto di Perugia con i postumi di una nottata passata in bianco avevano fatto il giro del mondo. Un’altra tesi, invece, vuole che il premier britannico si sia recato in Italia insieme ad alcuni membri della sua famiglia per battezzare suo figlio. Effettivamente un battesimo c’è stato di sicuro, “una cerimonia molto intima alla presenza di pochi invitati”, come ha scritto il Telegraph, ma in base a una ricostruzione del quotidiano inglese il tutto si sarebbe tenuto a Londra, nella cattedrale di Westminster.

Le indagini di Repubblica hanno tuttavia svelato ulteriori elementi per validare la tesi del viaggio italiano: venerdì 11 settembre si sarebbe tenuta una conferenza su Zoom alla presenza di tutti ministri del governo britannico, ma Johnson avrebbe avuto gravi problemi di connessione e la riunione si sarebbe interrotta per oltre 20 minuti. Inoltre la mattina del 14 settembre, il premier aveva fissato un colloquio con la ministra dell’Interno Priti Patel, cancellato all’ultimo per “un meeting sul coronavirus”, come spiegato qualche ora dopo da Downing Street. Secondo la ricostruzione di Repubblica, però, l’incontro sarebbe saltato perché il volo da Perugia, a causa di problemi tecnici, sarebbe decollato con 40 minuti di ritardo.

The post Un presunto viaggio di Boris Johnson a Perugia è diventato un caso appeared first on Wired.