Quante tasse ha pagato Amazon in Europa

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(Photo by Smith Collection/Gado/Getty Images)

Quello tra fisco e multinazionali non è un rapporto facile. Così, mentre in sede Ocse si continua a discutere per trovare un accordo internazionale su una web tax unica per i grandi gruppi tecnologici, il caso delle tasse pagate da Amazon nei suoi principali mercati torna a far discutere, soprattutto a fronte dei guadagni stellari messi a segno dalla compagnia, che ha ormai una capitalizzazione di mercato di oltre 1.500 miliardi di dollari.

E se negli Stati Uniti, per il 2019 l’azienda di Jeff Bezos dovrà pagare 169 milioni di dollari dopo che per due anni consecutivi, per un complesso meccanismo di crediti e di agevolazioni, non ha versato nemmeno un dollaro di tasse federali, in Europa la situazione non sembra andare meglio. Secondo quanto riportato da Repubblica in Italia le società di diritto riconducibili ad Amazon hanno pagato allo stato soltanto 11 milioni di euro di imposte, a fronte di un giro d’affari che nel nostro paese ammonta a 4,5 miliardi di dollari.

Da parte sua, Amazon afferma di pagare in Italia 85 milioni di euro di tasse, dove questa cifra include anche le spese sostenute per i contributi dei lavoratori. Nel Regno Unito la situazione non sembra diversa. Qui la succursale britannica del gruppo di Seattle ha versato 8 milioni di dollari di tasse a fronte di un giro d’affari di oltre 17,5 miliardi di dollari di vendite, e questo principalmente per il fatto che la tassa britannica sulle corporation è legata soprattutto al volume dei profitti e non al fatturato, si legge su Reuters.

Inoltre, anche in questo caso, Amazon ha dichiarato tasse per oltre 293 milioni di sterline nel 2019, ma Reuters precisa che la maggior parte di quella cifra riguarda soprattutto costi sostenuti per i dipendenti e tasse locali. Nel Regno Unito, inoltre, dove il governo ha chiesto un aumento delle tasse del 2% per l’azienda e altre big tech che lavorano nel paese, Amazon ha deciso di scaricare quei costi aggiuntivi aumentando del 2% i costi dovuti per lavorare con il marketplace della piattaforma.

La stessa condizione di tassazioni non proprio in linea con quella di altre multinazionali locali si trova in Francia, tra i paesi in prima linea nell’approvazione di una web tax sulle rendite dei grandi gruppi tech e dove Amazon nel 2018 ha dichiarato 250 milioni di euro di tasse complessive di tutti gli oneri per i lavoratori, a fronte comunque di un aumento del giro d’affari salito a 4,5 miliardi di euro, come riporta Le Monde.

Anche in Spagna le tasse versate dal colosso non sembrano essere in linea con quelle che altre compagnie nazionali si trovano a pagare, pur con ricavi inferiori. Secondo quanto riporta El Mundo, Amazon ha versato nel 2018 circa 4,4 milioni di euro di tasse a fronte di entrate complessive dichiarate di 490 milioni di euro.

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