La Borsa di Parigi è in pole position per acquistare quella italiana

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(Foto: Ap/LaPresse)

Parte il valzer per la vendita di Borsa Italiana. Il gruppo London Stock Exchange (Lseg), che dal 2007 possiede indirettamente il listino italiano, ha annunciato di aver avviato trattative esclusive per la vendita di piazza Affari a una cordata composta da Euronext, società che controlla la Borsa di Parigi e le piazze finanziarie di Dublino, Oslo, Lisbona, Amsterdam e Bruxelles, insieme a Cassa depositi e prestiti Equity (controllata al 100% da Cdp) e Intesa Sanpaolo, che in questa partecipazione hanno investito rispettivamente 960 milioni e 240 milioni di euro, riporta il Corriere della Sera.

Se le operazioni di vendita dovessero concludersi positivamente, l’aggregazione tra Euronext e Borsa Italiana porterebbe alla nascita di un operatore centrale per quanto riguarda i mercati dell’Europa continentale, e proprio Borsa Italiana contribuirebbe per oltre metà dei ricavi dell’intero nuovo gruppo. Ad oggi, Parigi ha una capitalizzazione di circa 7,1 miliardi di euro nel suo complesso, con ricavi che nel 2019 si sono attestati sui 679 milioni di euro, mentre Milano ha una capitalizzazione stimata tra i 3,3 e i 3,8 miliardi di euro.

Con l’accordo, Borsa Italiana manterrebbe la sua struttura e il suo legame con le aziende quotate, e l’amministratore delegato del gruppo entrerebbe nel consigliodi Euronext, dove sarà presente anche l’amministratore di Mts, la piattaforma italiana che copre il mercato dei titoli di stato, fa sapere il gruppo francese in una nota congiunta con Lseg. Per quanto riguarda il ruolo di Cassa depositi e prestiti e di Intesa Sanpaolo, secondo l’accordo firmato l’11 settembre 2020, le due società italiane entrerebbero a far parte dell’azionariato di Euronext, con un aumento di capitale, come conferma una nota congiunta dei gruppi in campo.

Perché la vendita

Londra è stata costretta alla vendita dall’Antitrust europea, dopo che ha avviato le trattative per l’acquisizione di Refinitiv, azienda specializzata nella fornitura di dati e infrastrutture tecnologiche per il mercato finanziario internazionale.

Oltre a Euronext, che dopo l’annuncio dell’avvio delle trattative esclusive sembra quindi favorita, le altre società che hanno presentato offerte per accaparrarsi le attività di Borsa Italiana sono state la svizzera Six, che controlla la borsa di Zurigo e ha recentemente messo le mani anche su quella di Madrid con un investimento di 2,8 miliardi di euro, e Deutsche Börse, tra le piazze finanziarie europee più importanti.

Il gruppo London Stock Exchange precisa comunque che l’intero accordo sulla vendita di Borsa Italiana a Euronext resta legato all’esito delle trattative sull’acquisizione della società Refinitiv al vaglio della Commissione europea.

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