Mozilla ha licenziato 250 dipendenti

(foto: Omar Marques/SOPA Images/LightRocket via Getty Images)

L’emergenza Covid-19 sta accelerando la riorganizzazione interna di Mozilla Corporation, la società americana che gestisce, tra le altre cose, il browser Firefox. Dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Chris Beard lo scorso anno, ora la nuova amministratrice Mitchell Baker ha annunciato il licenziamento di 250 dipendenti, che rappresentano quasi un quarto della sua forza lavoro complessiva, e la chiusura delle attività del gruppo a Taipei, Taiwan. A gennaio 2020 l’azienda aveva già tagliato 70 posti di lavoro a causa di un generale calo delle vendite dei nuovi prodotti.

Secondo quanto spiega Beker nel lungo post che annuncia la decisione presa dall’azienda, la ragione principale dell’ulteriore riduzione del personale sarebbe calo di fatturato subito durante il periodo di crisi economica generale dovuta all’emergenza Covid-19. “Il nostro piano pre-Covid non è più realizzabile”, ha spiegato la nuova amministratrice delegata e la ristrutturazione attuale serve soprattutto a contenere i costi in vista di una riorganizzazione dei prodotti offerti.

In sostanza, a quanto si apprende Mozilla punta ora sullo sviluppo di nuove funzionalità e nuove fonti di introito. Tra queste, per esempio, la società continuerà sulla strada dello sviluppo di nuovi servizi a pagamento per i suoi utenti, così da compensare le perdite subite in questi anni. Del resto, la crisi dura ormai da un po’ di tempo dato che già nel 2018 Mozilla aveva iniziato a registrare un calo del fatturato di circa il 20% rispetto al 2017, e negli ultimi anni non è riuscita a recuperare quelle perdite.

In particolare, per quanto riguarda il settore dei browser, dopo un iniziale exploit in cui Firefox costituiva la principale alternativa a Internet Explorer, è stato Google Chrome a farla da padrone. Oggi, infatti, è proprio Chrome a dominare, con una fetta di mercato di quasi il 66%, seguito da Safari con il 16,65% e da Firefox a quota 4,26%, secondo i dati di StatCounter.

Il nuovo modello annunciato da Baker, oltre a potenziare il browser Firefox – che resta il prodotto principale sviluppato dall’azienda – punta ora soprattutto su servizi che offrano agli utenti una maggiore sicurezza e una maggiore attenzione alla privacy durante la navigazione. Per questo la società vuole concentrarsi su prodotti come il servizio Mozilla Vpn, la sua rete privata virtuale accessibile direttamente da Firefox e resa disponibile dallo scorso 15 luglio su dispositivi Windows, Android e iOs, oppure il servizio Pocket per gestire gli elenchi di lettura, o ancora il progetto di realtà virtuale Hubs.

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